13 agosto 2008
Caro Angelo
Caro Angelo,
chi leggerà questa lettera la troverà senza dubbio assurda. Molti, nel mondo, non credono più negli angeli, e se ci credono amano quelli New Age, che sono solo la vostra caricatura. Invece tu sei presente nella mia vita, e mi parli continuamente: sei il mio fratellino maggiore. Quanta pazienza hai con me, ogni giorno!
Oggi mi sono svegliato pensandoti, pensando a tutti i momenti belli che mi hai donato; ho pensato al tuo bel viso e a tutte le volte che mi hai protetto. Molti si deprimono e pensano di essere soli, molti non si sentono amati, e non sanno che hanno voi, un vero esercito che ci sta vicino, dolcissimi fratelli che ci carezzate il viso, sempre in piedi vicino alle nostre disperazioni. Quante volte sei ritornato in paradiso la sera e hai detto a Gesù “anche per oggi niente, non si è accorto di me”, e Gesù ti ha abbracciato.
Non mi scorderò mai di te, fratellino mio, Angelo caro, tu che adesso mi sei compagno indissolubile, mi parli quando sono triste e mi segui in tutti i miei passi, mi fai udire cose belle e mi consoli nel paradiso. Mi chiedo, dolce angelo, come ho fatto senza di te per tutti quegli anni; ma che tunnel vivevo, da solo… E non ti vedevo, e non ti toccavo… ma tu eri con me…
Angelo mio, che dolci sono i tuoi rimproveri, che mi educano a Gesù; oh angelo mio, quanto bene ti voglio. A volte ti faccio piangere, lo so, ma ti voglio abbracciare: resta sempre con me, e quando sarà il momento accompagnami a Gesù, perché almeno abbia il tuo sostegno mentre sono davanti al gran re…
Prega per me, Angelo mio… Ti AMO…