13 agosto 2010
Aspettando te…
Giorni e notti mi siedo stanco ad aspettare te, Signore; cerco l’acqua della tua grazia, la freschezza del tuo ristoro. Giorni e notti chiudo gli occhi pensando e immaginando come potrà essere il paradiso. Tutti i mali del mondo mi passano dinanzi come un film di vecchia epoca: il dolore di chi soffre, le famiglie spezzate da un lutto, i giovani distrutti dalla strada; mi passano dinanzi le madri che soffrono e i muti lamenti dei poveri. Immagino un paradiso di felicità dove tutto questo non esiste, immagino la gioia eterna e un po’ di giustizia, immagino solo lacrime di amore e di gioia. Immagino una madre e tanti fratelli, immagino un padre: tu, Signore.
Giorni e notti siedo stanco nel mio dolore, in un vorticoso vai e vieni di azioni e di pazzie. Si muore, e il sangue scorre per le strade unendosi a quello di Abele, e grida più che mai giustizia verso di te. Cerco ristoro e conforto nelle mani e nel cuore di Dio, perché tu sei il primo e l’ultimo: se perdiamo pure te, cosa resta di questo mondo? Un enorme e grande cimitero, dove atti e persone si susseguono, vengono cancellati e ricreati. Ma questo è un pensiero triste, Signore: preferisco guardare la natura, il mondo e le stelle che hai creato, preferisco guardare i fiori e le colombe e pensare a come sarebbe bello ritornare a essere in perfetta unione con loro, come fratelli.
Signore, cerco ristoro: sono affamato e assetato, stanco e sporco di una vita che macchia, di un’ingordigia che distrugge. Cerco una stella e una luce, cerco una porta e una via. E questa è la mia preghiera del mattino. Signore Gesù, tu che hai vissuto e sofferto, tu che sei affaticato e stanco, tu che sei stato maltrattato e ferito, tu che sei morto a causa dell’ingiustizia, tu che sei il giusto innocente che ha vinto il nostro peccato: tu sei la mia speranza, la resurrezione da questo sepolcro che è il mondo, la luce in questa tenebra, l’amore nell’odio, la gioia nel dolore. Tu, e tu solo, Gesù, puoi farci sentire amati; tu solo, Signore Gesù, puoi donarci la pace, puoi consolarci e darci speranza.
Consola tu le famiglie che perdono i loro cari, i bambini orfani, violentati, maltrattati e uccisi. Perdona e consola tu i giovani che, sempre più vuoti, vanno verso un vortice di divertimenti che li macina, quelli vittime di incidenti stradali che muoiono, che soffrono: aiutali ad affidarsi a te, sempre. Aiuta le coppie, i matrimoni che falliscono, i genitori che s’ammazzano, i figli che scappano via pure dalla loro dignità. Aiuta le giovani donne, le giovani mamme, a trovare la vera dignità di donna, come la trovò Maria Santissima e tutti i santi, come Sant’Agata e Santa Gemma Galgani; aiuta gli uomini a non essere perversi, a saper portare i pantaloni, a essere uomini così come lo erano San Giuseppe e San Pietro.
Aiuta me, infine, che mi faccio portatore di questa preghiera oggi solo perché un grosso dolore pesa nel mio cuore; perché soffro e piango e non voglio dire niente a nessuno; perché spero che mi aiuterai davanti a una realtà che mi fa tremare i polsi; perché vivo interiormente il mio microscopico Getsemani e ho paura di perderti, avvolto nel mio dolore. Chissà se capirò che non devo affidarmi a nessuno se non a te; che gli amici mi hanno tutti abbandonato, ma tu mai; e che, ancora una volta, comunque vada, solo tu devi essere il mio pilastro. Chiedo a te, Signore, la forza, perché io, al solito, non ce l’ho. Non dimenticarti di me, Signore; non lasciarmi a lungo senza la tua presenza; non abbandonarmi, Signore Gesù. Ti amo!
Salmo 13 (12)
Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, tristezza nel cuore ogni momento? Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, conserva la luce ai miei occhi, perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» e non esultino i miei avversari quando vacillo. Nella tua misericordia ho confidato. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza e canti al Signore, che mi ha beneficato.