4 agosto 2010

Buongiorno, Dio…

Buongiorno, Dio…

Buongiorno, Dio. Condivido con te la mia tristezza, oggi.

Sì, perché ti ho criticato e giudicato, ma sei il mio unico appoggio e punto di riferimento, e prego che sia sempre così. Quando il mondo rotola verso l’inferno e tutto sembra caderti addosso, quando le lacrime scendono dal viso e nessuno ti sta vicino, quando forse capisci che ad aver sbagliato sono proprio io… mi rivolgo a te, essere invisibile e presente, e mando queste parole nel vento sperando che tu le legga, mio Dio, sperando in una carezza, in un abbraccio, in un segno di speranza.

Signore Dio, non voglio vivere per sempre, non voglio glorie passeggere; desidero solo un po’ di pace e di non rimanere solo. Le ferite sanguinano e la croce sembra pesante, il popolo impreca e vuole solo il sangue. Mio Dio, perché mi hai abbandonato? Farnetico nella febbre dell’anima, pensando ai tempi in cui giocavamo assieme nella prateria della vita, quando nulla sembrava dividerci, quando la vita scorreva come una vecchia pellicola di un cinema. Adesso, invece, sono seduto a piangere, stanco di tutto, convinto di essere come il cane che si morde la coda; cerco una luce che non arriva, una pace che non c’è. Sto pagando il mio debito, il mio peccato e il mio dolore eterno. Ma t’imploro: non lasciarmi solo, in questa triste mattinata estiva dove tutti pensano ai bagni e ai divertimenti, dove si pensa alle discoteche e al sesso, dove ci si riempie il sangue di droga pensando che domani non verrà più, dove mille giovani abbandonano questo mondo tra le braccia di signora morte, pronta ad accogliere l’estremo gesto di incoscienza e disperazione, di vuoto e solitudine, perché non conoscono te.

Non lasciarci soli, mio Dio: senza salvagente affoghiamo in mezzo al mare di pensieri e solitudine, le nostre lacrime spezzano il cuore, lo spaccano a metà fino a ridurlo in mille pezzettini luminosi che abbagliano con le luci del mondo. E ti fai tanti amici, reali e virtuali, ma sei sempre solo. Ho bisogno d’incontrarti e di parlarti, di sentirti e di amarti, perché senza il tuo sostegno tutto è chiacchiera, come la polvere spostata dal vento verso un punto più amaro. Suona le mie corde, falle vibrare: sono un vecchio violino rimasto senza musicista, le mie corde sono ammuffite e inumidite, ho bisogno di emettere le dolci armonie di paradiso, di sentire ancora una volta il tuo tocco di amore, perché così non se ne può più.

Le mie lacrime dove vanno, Signore? Chi le raccoglie? Dove vanno le persone sole nell’anima, quelle che cercano disperatamente la morte come unica amica e compagnia, perché l’unica compagnia è stata il pensiero di morire, e nella morte troveranno conforto? Signore, ho bisogno di sentire la tua parola dolce, la tua melodia. Chi mi porterà a casa? Come potrò andarci? Seguirò il dolce vento che mi accompagna lungo il cammino, quel vento che distrugge le mie cose, quel vento che asciuga le mie lacrime? Guidami a casa, Signore Gesù, verso un amore materno, verso un dolce piacere; non cerco amore passionale, non cerco un’avventura, non cerco estasi, ma solo un dolce amore.

Mio Signore, riempi il mio cuore che si sta spaccando, colma la mia pazienza che si sta esaurendo, non permettere che i miei pensieri si frantumino contro il suolo di una strada o nel botto di una pallottola uscita da una lingua troppo amara. Consolami, fatti sentire padre di questa creatura inginocchiata di fronte alla tua infinita maestà, ma permettimi di amarti e di credere nel tuo amore, quello che mi hanno sempre insegnato, Signore.

E mentre vado a lavarmi il volto dalle mille lacrime cadute, mentre mi accingo ad affrontare un nuovo giorno di lavoro, a mostrare il mio sorriso, ad avere pazienza, tu sostieni il mio cuore stanco, mio Dio; sii il mio bastone, mandami un angelo in più, manda un’anima al mio corpo svuotato di te, buio come un buco nero e vuoto. Ti prego, Signore, non abbandonarmi; fa’ che possa dire di cuore “buongiorno” a tutti quelli che incontro, fa’ che possano ancora vedere la luce nei miei occhi, ma soprattutto aiutami a essere luce e sale per la mia famiglia: le persone che tu mi hai dato, le persone che non sto sapendo meritare, le persone che sto perdendo. Aiutami tu, Signore Dio, ricordati di me. Signore, di’ soltanto una parola, e io sarò salvato…

Ti amo ancora…

Preghiere Riflessioni