10 settembre 2019

Che costruttore sei?

Esistono due tipi di costruttori ideali: quelli che, chiusi nella loro bottega, si gloriano nella bellezza della loro arte, e quelli che vogliono lasciare qualcosa ai posteri.

Pensate a Sant’Agata, per esempio: è stata una costruttrice che ha lasciato qualcosa ai posteri, se ne ricorda il nome e anche il suo messaggio (nonostante nei secoli abbiano fatto di tutto per travisarlo).

Anche online è così, sapete? Chi si pone una missione, chi vuol lasciare un messaggio, oscilla sempre tra questi due estremi, in cui un opposto richiama l’altro. Voglio creare qualcosa di bello, o voglio cambiare il mondo? L’uno rimanda all’altro.

Immagino che Agata mirasse a cambiare anche solo un’anima, a far scoprire a essa la vera gioia, la vera libertà, il vero amore. Ci è riuscita? Oh sì! Ha fatto qualcosa di bello? Certamente. Posso immaginare che abbia lasciato questa terra con un sorriso.

E noi — anche io che scrivo — siamo costruttori? E che tipo di costruttori siamo? Siamo soddisfatti? Abbiamo soddisfatto il nostro committente? (la causa, e nel caso di Agata, il Cristo). Se la risposta è sì, bene: moriremo con un sorriso.

Tu, che costruttore o costruttrice sei?

Sant'Agata Riflessioni