29 marzo 2008

Coraggio della testimonianza

Coraggio della testimonianza

Cari fratelli e sorelle,

in questi tempi, sempre più duri per chi è cattolico, dove il cattolicesimo non solo “è passato di moda” ma dove credere è diventato per il mondo quasi una cosa negativa; in questi tempi dove i veri cristiani sono pochi, e la stragrande maggioranza è tiepida, e in fondo a molte verità della Chiesa non ci credono neppure loro; in questi tempi nei quali il Buono è confuso col “buonismo” e il Male, anzi il Maligno, è confuso con una semplice trasgressione o voglia di ribellione (vedi il “dark”); in questi tempi nei quali tanti giovani non conoscono i nomi dei quattro evangelisti, ma in compenso conoscono i demoni dell’inferno, pensando che siano soltanto cose “dark”; in questi tempi nei quali si vedono moltissime famiglie distrutte come una casa demolita dopo un terremoto, e si vedono amicizie, parentele, relazioni sociali e quant’altro letteralmente distrutte; in questi tempi noi cristiani, seguaci di Cristo, dobbiamo essere il “sale della terra”. Dobbiamo essere noi testimoni di Cristo, della sua bontà e della sua misericordia, ma anche della perdizione e della depravazione eterna nella quale vanno le anime che rifiutano la bontà e la misericordia di Cristo.

A santa Faustina Kowalska Gesù dice di rifugiarsi nella sua Misericordia, prima che venga il tempo della giustizia: e allora chi potrà definirsi giusto davanti a Dio? Preghiamo per i nostri fratelli e sorelle, ma ricordiamoci che noi stessi non saremmo in grado di dare nessuna testimonianza senza l’ausilio di Gesù: anzi, mostreremmo tutti i nostri limiti umani e le nostre finitezze. Così come san Pietro rinnegò tre volte Gesù, finiremmo per rinnegarlo pure noi, senza chiedere l’ausilio della sua grazia santificante e dello Spirito Santo.

Chiediamo quindi la grazia di ricevere lo Spirito Santo, senza timore, senza paura, come disse Giovanni Paolo II (del quale il 2 aprile si commemora la nascita al cielo): “Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo”. E non abbiamo paura di chiedere e implorare quel che più ci serve per la salvezza delle nostre anime e di chi ci sta caro.

Preghiera per implorare lo Spirito Santo

Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiesto. Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza; non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a te e in nulla ci distogliamo dalla verità; fa’ che, riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da fare tutto in armonia con te, nell’attesa che, per il fedele compimento del dovere, ci siano dati in futuro i premi eterni. Amen. 3 Gloria al Padre.

Preghiera per l’unità dei cristiani

Signore, ravviva in noi la fiamma che hai inviato il giorno di Pentecoste. Fa’ che questo fuoco purifichi la parola della tua Chiesa e rinnovi il suo pensiero. Liberaci da ogni pregiudizio, dai rancori e dai sospetti che oscurano l’intelligenza e induriscono il cuore, impedendo all’uno e all’altro di comprendere e di amare. Fa’ che la tua Chiesa impari di nuovo il dolce e umile linguaggio d’amore del tuo Vangelo, affinché il mondo possa ascoltarlo e comprenderlo; fa’ che essa lo guidi, con mano tenera e sicura, a incontrarti nel luogo dove tutti sono radunati in te. Amen.

Vangelo e Fede