18 agosto 2013

Dio si è dimenticato di noi?

Dio si è dimenticato di noi?

Una vecchia canzone diceva “l’estate sta finendo e l’anno finirà…”.

Ogni giorno mi capita di leggere notizie: internet te le spara davanti come un bombardamento di luci e immagini, e specialmente se sei iscritto a un social tutto è lì, senza filtro.

Spesso mi trovo a condividerle e a commentarle nella nostra pagina “L’amore di Gesù e Maria Trionfa sempre”, e parlando con i fan o leggendo i loro commenti mi rendo conto di quanto ormai siamo talmente abituati al male da aver sviluppato una specie di rassegnazione, che forse è il peggiore di tutti i mali.

Io per primo, quando leggo certe notizie, penso a quanta poca speranza abbiamo nel mondo, mi chiedo che fine faremo e a volte mi domando se DIO si sia dimenticato di noi, anche se poi mi rendo conto che semmai è il contrario, e siamo noi a esserci dimenticati di lui.

Così, in giro, leggiamo notizie di gente disumana che uccide, violenta, distrugge. Per strada vediamo gente con lo sguardo severo, triste, perennemente in corsa per se stessi, sfiduciati e stanchi della vita, disillusi e… rassegnati.

La cosa che però mi rattrista di più è vedere questi occhi nei giovani: tra quelli incavolati e quelli che hanno preso cattive abitudini, ci sono anche quelli tristi, disillusi, che non hanno più fame, che non hanno più voglia di lottare, che non hanno più speranze.

Sapete come la penso sui giovani: sono loro il nostro futuro. Quindi, se loro non hanno speranze, il nostro futuro è senza speranza.

È un periodo un po’ “borderline”. E probabilmente è tutta colpa nostra.

Ora mi direte: “Ma tutto questo cosa c’entra con Gesù?”. È qui che casca l’asino: noi dovremmo portare speranza, gioia (ricordate la storia del “sale della terra”?) e invece siamo i primi disperati, tristi, disillusi e infedeli. Come possiamo portare DIO a qualcuno se non lo abbiamo nemmeno noi?

Ma questo post non ha lo scopo di fare prediche: non sono la persona adatta per farle e non mi piace fare il maestrino. Quando l’ho fatto, il Signore mi ha fatto sempre uscire con le ossa rotte, e ha fatto bene, almeno mi ha fatto capire che non sono nessuno.

Sono un appassionato di tecnologia, che però vede come questo mondo stia diventando sempre più un surrogato dei sentimenti, dei contatti, delle speranze, così come è un surrogato un videogioco, per quanto realistico, rispetto alla vita reale.

Anche la religione sta diventando un surrogato di quella vera: magari condividiamo un Padre Nostro invece di recitarlo, e mettiamo un avatar di Gesù piuttosto che adorarlo. Questa è la nostra religione, e diventiamo poveri di luce, sale senza sapore.

Analizzando i social, si nota come la gente condivida foto in cui si diverte, associate ad account di assoluta infelicità. Foto con cui condivide il proprio orgoglio a Gesù, dicendo che non si ha tempo di pregare.

Forse questa analisi un po’ negativa è frutto di un periodo politico e sociale poco chiaro, forse si avverte una confusione religiosa, o forse, come diceva una volta un sacerdote di mia conoscenza, abbiamo bisogno di tornare ai nostri genitori, Gesù e Maria.

Forse, semplicemente, abbiamo bisogno di spegnere il PC e tornare a pregare. Che dite?

Intanto, se non riuscite a spegnere il PC (o il telefonino), potete sempre trovarmi qui:

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