8 marzo 2009

Grazie..

Grazie..

Grazie, DIO, di avermi donato la vita, di avermi offerto l’aria che respiro. Grazie, Signore: ogni mattina illumini i miei occhi col tuo sole. Grazie, Signore, per mio figlio e mia moglie, per i miei genitori e la mia famiglia; grazie per il lavoro e gli amici, per le lacrime e i dispiaceri, perché con essi sono maturato e mi sono fatto uomo. Grazie per avermi stretto la mano, o per avermi dato la possibilità di stringere la mano a un tuo figlio, dimostrandomi che ti fidi ancora di me, nonostante tutto.

Grazie per avermi dato parola per parlare e una tastiera per scrivere. Grazie perché posso udire la tua voce la domenica, in una chiesa non braccata da nemici. Grazie per i santi protettori, in particolare la sorellina Agata. Grazie per Maria, dolcissima madre, grazie.

Grazie, Signore: posso vivere e gioire, posso piangere e pensare come risolvere un problema, cambiare la storia con te. Grazie. Dov’ero quando non capivo? Quando cercavo la morte? Quando il mio cuore era nero? Grazie, Signore: il mio cuore nero è stato trasfigurato dalla tua luce. Grazie, Signore, Padre, amore. Grazie per aver avuto pietà di me, per aver perdonato i miei peccati. Grazie perché bussi alla mia porta ogni giorno e accetti di passare la giornata con me. Signore, grazie.

Grazie per la sorellina, grazie, Signore, grazie di tutto, perché è mio dovere e piacere ringraziarti, Signore. Mi hai risanato nelle piaghe, oh Signore, grazie, grazie. Adesso so che non sono solo, adesso so che le lacrime non cadono a vuoto, ma il mio angelo custode le raccoglie e le porta a te. Dammi la mano, Gesù: io la darò a un fratello e, a cerchio, fino a Maria ritorneremo a te, Signore. Ti fidi di me, Signore, grazie, grazie, Signore.

Non aspetterò il paradiso per dirtelo: fin d’adesso te lo dico, grazie, mio adorato, mio DIO, grazie. Sono tuo, anche se indegno.

Gaetano.

Preghiere