31 gennaio 2021

Il dolore fa paura…

Il dolore fa paura…

Non solo a chi lo vive, ma anche a chi sta vicino!

Ci avete fatto caso? Gli amici scappano quando hai un vero grande dolore, qualcosa che non si può esorcizzare.

Come fosse una lebbra contagiosa, come se ti si attaccasse addosso per non staccarsi più.

Si nega il dolore — “non può essere, non è possibile” — oppure si rimane in silenzio.

Davanti al dolore non sappiamo più cosa dire e scompariamo.

“Cosa dici a una persona che ha perso un figlio, un genitore, o che ha una malattia grave?”

Tutto risulta banale, è vero, ma questa è solo una maschera: il dolore ci fa paura.

Finché accade agli altri ci muoviamo con sentimenti di benevolenza o di pietà, ma la realtà è che, se bussa alla nostra porta o a chi ci sta vicino, tremiamo, siamo piccoli e impotenti, ne abbiamo paura.

Eppure il dolore ci accomuna tutti: siamo tutti fratelli nella sofferenza, non ci sono distinzioni né disparità.

Se io scrivo un post in pagina dove dico “Grazie”, pochi si immedesimeranno; ma se metto un urlo di dolore, quanti si immedesimeranno nella mia sofferenza e pregheranno con me!

Eppure il dolore non deve farci paura: ci deve rendere uniti, non divisi.

Certo, non avere paura non significa non soffrire!

Gesù ha sofferto!

Sant’Agata ha sofferto!

Mica la loro fede li ha esentati dalla sofferenza!

Avevano semplicemente la certezza di non essere soli.

E mentre camminiamo, ognuno perso nei pensieri suoi, presi dalle nostre preoccupazioni e qualcuno dal proprio grave dolore — anche vissuto con dignità, col sorriso, senza tradirlo a nessuno, se non forse ai pochi che sanno ancora guardare negli occhi — speriamo in una luce in fondo al tunnel.

E mentre lo stridente urlo assordante del silenzio echeggia nel cuore di chi soffre e combatte da solo, tentando di uscire dalla foresta come Biancaneve nel bosco, la fede ci aiuta a guardare il cielo, meraviglioso e impassibile: lui è il nostro compagno.

Ovunque tu sia, qualsiasi cosa tu faccia, ricordati di guardare il cielo: noterai che il cielo starà già guardando te, e tu non sarai più da solo.

Riflessioni