4 gennaio 2009

Il nostro nutrimento…

Il nostro nutrimento…

Maria, madre sempre Vergine, questo post è dedicato a te. Tu sei la nostra madre: dal tuo seno sgorga il nostro nutrimento, ovvero la grazia di Dio, senza la quale non possiamo vivere. Oh Maria, madre di tutte le madri, figlia del tuo Figlio, in te si rispecchia ogni creatura: nella grotta di Betlemme hai dato alla luce il tuo Creatore; ai piedi della croce generavi tutti i fratelli di Gesù, tuoi figli per grazia.

Vergine madre, educaci e allattaci alla grazia di Dio, prendici per mano, conducici a tuo figlio Gesù, insegnaci a parlare, a camminare, a cibarci della grazia di Dio. Tu che sei la madre dell’amore, insegnaci ad amare vicendevolmente e senza nulla in cambio i nostri fratelli, tuoi figli; a non litigare per insignificanti materialità; insegnaci a non farci accecare dalle false luci e false speranze di satana; insegnaci a pregare, tu che sei la degna sposa dello Spirito Santo; aiutaci a invocarlo, a pregarlo e a chiedere i suoi doni.

Cara madre, mettici in guardia dai pericoli presenti e da quelli futuri, illumina il nostro intelletto, tu che sei la Vergine Sapiente, affinché possiamo discernere il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, quello che possiamo cambiare e quello che dobbiamo lasciar stare. Ricordaci, Vergine Madre, che solo l’amore ci rende belli agli occhi di Dio, e che con la forza dello Spirito Santo e la luce di Dio siamo tanti piccoli fiori profumati al cospetto di Dio.

Ricordaci sempre di essere caritatevoli verso i nostri fratelli defunti che soffrono in purgatorio, e verso tutte le anime che, moribonde, si affacciano al cospetto dell’eternità. Fa’ che possiamo avere a cuore la salvezza di tutte le anime, e che possiamo capire che non c’è chi merita e chi no, ma che tutti noi siamo figli di Dio e in quanto tali meritiamo; e che, se proviamo repulsione nel fare qualcosa per quella persona, dobbiamo farla per rispetto ai loro Santi Angeli custodi, a Dio nostro Creatore, e a te, nostra madre, degna di ogni rispetto e ammirazione.

Nostra cara madre, insegnaci a non guardare colori della pelle, nazionalità o distinzioni varie; insegnaci a non guardare Nord e Sud, Est e Ovest, ma a vederci tutti cittadini del cielo, sudditi di Gesù Cristo.

È lì che dobbiamo andare, è quella la nostra meta… Infine insegnaci a ringraziare, sempre e di tutto, a benedire e non maledire, e a lodare sempre il nostro caro Padre, il suo Divin Figlio e il Santo Spirito.

E proprio per ringraziarti, a te dedico questa canzone:

Andrò a vederla un dì Andrò a vederla un dì - in cielo, Patria mia. Andrò a veder Maria, - mia gioia e mio amor. Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì. Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì. “Andrò a vederla un dì” - è il grido di speranza, che infondemi costanza - nel viaggio e fra i dolor. Andrò a vederla un dì - andrò a levar miei canti cogli Angeli e coi Santi, - per corteggiarla ognor. Andrò a vederla un dì - le andrò vicino al trono ad ottenere il dono - un serto di splendor. Andrò a vederla un dì - la Vergine immortale; m’aggirerò sull’ale - dicendole il mio amor. Andrò a vederla un dì - lasciando questo esilio le poserò qual figlio - il capo sopra il cuor!

Maria Preghiere