18 maggio 2008

La festa dell'amore…

La festa dell'amore…

Cari fratelli e sorelle,

innanzitutto buona festa della Santissima Trinità: che possiate sempre essere tempio dello Spirito Santo e portare Dio nel vostro cuore, essere bocche viventi del nostro Dio e salvatore. Abbiate fede nel ricevere Dio dentro di voi, e chiedete a Maria che v’illumini e che ve lo porti, così come portò Gesù alla sua santa cugina Elisabetta. Non temete Dio, affidatevi a lui, e confidategli i vostri segreti, chiedete perdono delle vostre colpe, abbracciatelo in un abbraccio filiale, amorevole, di gioia. La pace immensa scenderà sui vostri cuori e Gesù, signore della pace, v’inonderà d’amore e di benedizioni.

Chiedete a Maria Santissima la grazia e la gioia di amare Dio con gli occhi suoi; chiedete a Maria Santissima la grazia e la gioia di poter toccare il suo ventre e di sentire i battiti del cuore di Gesù, che ella conosce più di chiunque altro. Non sappiamo affidarci alla Misericordia di Dio perché non la conosciamo, ma Maria sì: ella è madre di Misericordia. Chiediamole di farci conoscere la Misericordia e l’amore di Cristo.

Quanto è bello amare, in quell’amore che come un boomerang ritorna indietro e trapassa la nostra anima con raggi di luce, inonda ogni cellula del nostro corpo di luce, di pace, di gioia. Ci sommerge in un oceano di vita, in cui il nostro Signore ci sostiene con la sua mano forte; possiamo correre felici nei grandi prati dell’amore di Dio, possiamo guardare il cielo e innalzare l’anima fino al nostro creatore.

Affidiamo il nostro spirito al Signore, uniformiamolo alla sua volontà, iniziamo la marcia maestosa che ci porta verso il cielo. Essa è la via crucis, che ci innalza crocifissi vicino al nostro Signore; ma felice è la nostra sofferenza, che ci guida verso il cielo. Felice la crocifissione del buon ladrone, che si sentì dire “in verità ti dico, oggi stesso tu sarai con me in paradiso”.

Oh Gesù, crocifiggimi al tuo fianco, e dimmi sereno queste parole dolci e soavi, che suonano come una felice promessa di un regno gioioso. Con la tua presenza potrei possedere tutta la galassia, Signore, ma nulla sarebbe senza il tuo amore; se non ci fossi tu, che possiederebbe l’anima mia? Un branco di mosche… Signore, tu sei il mio tutto, tu sei la mia salvezza, la mia speranza e il mio amore.

Voglio starti accanto ovunque tu sia, e se tu sei nella croce, voglio star là. Potrei stare nel trono vicino a Erode, ma non mi darebbe la salvezza e l’amore che mi dai tu; quindi voglio stare laddove sei tu, vicino alla croce. Oh Signore, fa’ che possa fidarmi di te, del tuo santo amore, della tua Divina Misericordia; fa’ che possa bere in eterno del tuo preziosissimo sangue, che lava i peccati, che inonda le anime delle certezze del tuo amore.

Guardami, Signore, guardami, dimmi come dicesti a San Giovanni “ecco tua madre”, affidami la tua gran madre, io mi affido a lei. Venite ad abitare nel mio cuore, come nella santa casa di Nazareth, nutrite l’anima mia, così povera e bisognosa di Dio e di pace, perdonate i miei peccati. E donatemi il vostro amore.

Signore, imponi su di noi le tue santissime mani, mani che creano, mani che benedicono, mani che sorreggono, mani che asciugano le lacrime. Imponile su di noi, benedicici, benedici noi, le nostre famiglie, i nostri cari, coloro che incontreremo, illumina le nostre case; dona tanta pace e serenità a chi ci vuol male, a chi è geloso, a chi è invidioso, a chi è convinto che i numeri di questa terra valgano anche nel cielo. Signore, illumina le nostre menti, il nostro cuore che ancora non ti conosce, rischiara e trafiggi le nostre anime con la tua luce, lavala col tuo sangue, possiedila col tuo corpo, donaci la pace, l’amore, il perdono. E che la tua e nostra Santa Madre sia sempre testimone armoniosa e interceda sempre in questo scambio di amore, di grazia, di pace.

Gesù e Maria, vi amo. Salvate anime.

Con affetto fraterno,

Gaetano.

Preghiere