16 febbraio 2020

N.O.P.A.Q.U.I.E. - Non offendere la patria di Agata perché ella vendica le ingiurie

N.O.P.A.Q.U.I.E. — Non offendere la patria di Agata perché ella vendica le ingiurie.

È una frase molto conosciuta e spesso anche abusata, specie in ambito calcistico. Il senso lo conosciamo tutti: il re Federico Barbarossa voleva simpaticamente uccidere tutti i catanesi, colpevoli di ammutinamento, e la nostra amata Agatha, con questa celeberrima frase, lo ha altrettanto simpaticamente convinto che forse era meglio cambiare idea. Del resto Agatha, lo sappiamo, non è una che cambia idea facilmente.

La patria di Agatha cos’è?

Qualcuno pensa che Agatha parli di Catania. Certo, in parte è così, e dovremmo ricordarlo ogni volta che offendiamo la dignità di questa città, con atti vandalici per esempio, o facendoci deridere dal mondo intero. Ma se leggete attentamente, qui si parla più dei catanesi e, in maniera più larga, di tutte le persone innocenti che si affidano ad Agatha per ricevere conforto e giustizia.

“Non li offendere, sono loro la mia patria.”

Agatha è in Dio e con Dio dimora nei cuori umili dei suoi figli. Il posto dove dimori è la tua patria, e Agatha è patriottica non solo della città di Catania, ma del cuore dei suoi amati figli: tutti coloro che si volgono a lei non li vuole toccati, vuole che si renda loro giustizia, ne vendica le ingiurie.

Non offendere… Mi sono spesso affidato alla realizzazione di questa promessa, quando la prevaricazione stava divampando intorno a me; l’ho vista realizzata su amici, in cause giudiziarie, in situazioni di lavoro spiacevoli e in molteplici situazioni dove la verità era messa in discussione e la giustizia era stata annichilita. Agatha interviene non davanti all’atto violento, ma davanti all’umile preghiera. Sant’Agostino diceva che la verità è come un leone: basta lasciarlo libero, si difende da solo.

NOPAQUIE, appunto.

Noi siamo la patria di Agatha, noi siamo i figli di Dio.

Sant'Agata