5 giugno 2021

Ode a Sant'Agata

Ode a Sant'Agata

C’era una storia molto bella

Della sua città una Gemma

C’era una donna molto Santa

La sua terra ancora si vanta

Il suo nome ancora risuona

Tutti lo sanno significa buona,

Da tutti Agatha si faceva chiamare

Semplicemente Agatha, si faceva amare.

Ella viveva come tutti

Tra sorrisi gesti e lutti

Egli viveva insieme alla gente

L’amore dato non ne risente

Un giorno la vide un gran villano

Di lei si innamorò il vile Quinziano

Faceva di tutto per possederla

E dalla sua religione dissuaderla

Così la portò da donna dissoluta

“Toglile Gesù” era l’idea arguta

Afrodisia provò in ogni maniera

A toglierle dalla testa la vita vera,

Aveva provato con il sesso e col denaro

Aveva provato togliendole ciò che è di più caro

Ma Agatha ferma e con volontà forte:

“Se non posso essere libera meglio la morte”

Così Afrodisia si arrese sconfitta

“Quinziano ella é indomita e invitta”

Quinziano andò senza pace

Andò da colei col cuore che tace:

“Ma come puoi restare

Sempre a guardare

Come puoi non amare

Il denaro e il piacere”

“Il mio Dio è padrone di tutte le cose”

Gli rispose a gran voce

“Tutto quello che mi dai tu, lui ne ha di più”

Così il tirannò infuriato

Scontento e rifiutato

L’arrestò e la tormentò

Amputate le mammelle

Turgide e belle

Rotte Poi le ossa

L’avvicinarono alla fossa

Andò in carcere più morta che viva

Felice nell’animo, libera e giuliva

Rantolava senza una voce

Moriva pensando a Gesù in Croce

Ma venne poi l’apostolo a guarirle il seno

“Credi nel tuo Dio, ti toglierà il veleno”

Fu richiamata dopo qualche giorno al processo

Al vederla Quinziano rimase perplesso

“Come è possibile? È già guarita

Questa donna è una strega va annientata”

“Chi ti ha guarito me lo devi dire”

“Mi ha guarito Gesù il Salvatore”

“Ancora osi chiamare questo tuo Signore”

“Con le labbra lo chiamo e lo invoco col cuore “

“Che sia bruciata ! Orrendamente ammazzata

Questa donna verrà ben presto dimenticata !”

Mentre Agatha rotolava tra le fiamme

Un terremoto scosse Catania in panne

Mori Falconio, scappò Quinziano

La gente prese Agatha e le tenne la mano

E mentre Agatha soffriva

Quinziano annegava

Mentre Agatha spirava

Quinziano nel Simeto moriva

Agatha dalla gente fu accompagnata in paradiso

Agatha li aveva salvati mori perciò con un sorriso

Se anche al mondo moriva lei entrava in gloria

Ma di Quinziano non avrà pietà la storia

Anche oggi dopo i millenni,

Anche oggi dai più vecchi ai ventenni

Si ricordano tutti le eroiche gesta

Perché se dai con amore l’amore resta

E anche oggi Agatha è molto amata

Dal suo popolo gioiosamente onorata

Canterò le Lodi per l’eternità

Di colei che amo col cuore e onestà

Vi dico a tutti o voi che leggete

In silenzio non rimanete

Vi dico a tutti o gente amata

La strada verso Dio con lei è profumata,

Confidate o cari, o voi devoti,

Del cuore i moti e sempre cara vi sarà

Confidate o cari, o voi devoti,

Del cuore i moti e con voi sempre sempre sarà…!

Sant'Agata