20 aprile 2008

Oh Madre

Oh Madre

Cara Madre,

mille volte ti ho pregato nel mio cuore, o a volte anche ad alta voce, rivolgendoti a volte suppliche, a volte lamenti, a volte lodi e parole d’amore, verso di te che mi sei sempre premurosa. Vorrei esprimerti affetto e gratitudine molto di più, ma so che tu apprezzi i miei piccoli doni come una mamma cara e buona che accetta il fiore del figlio anche se striminzito e raccolto da un prato, perché in esso vede il gesto d’amore.

Madre nostra, mille volte ho espresso il desiderio di asciugarti le lacrime dalle guance che mi hanno coccolato sin dalla tenera infanzia. Quanti peccati vedi al mondo? Quanti omicidi, violenze, adulteri, satanismo e cose malvagie, magari anche fatte passare per buone. Madre dolce, quanti bimbi al giorno d’oggi hai adottato? Bimbi che sono stati rifiutati e rigettati dalle loro madri, che vengono a te in cerca del conforto che non hanno mai avuto.

Madre dolce e premurosa, con occhio materno piangi su queste donne grandi e anziane che, tra il rapporto e il concepimento, si sono scelte solo la parte che a loro interessava, come nella confezione di acqua al supermercato dove, se non interessano tutte e sei le bottiglie, se ne prende una sola. Tu, madre, hai scelto indubbiamente solo la seconda parte, senza nemmeno interessarti alla prima.

Madre dolce, come vedi tutti i giovani che camminano in strada con magliette dai simboli blasfemi o peggio satanici? Con i simboli di morte di tuo figlio chiaramente vilipesi? E tutti gli oltraggi al Santissimo? Per non parlare poi di tutte le offese che fanno a te, dolce amore mio.

Vorrei darti almeno un quarto dell’amore che tu dai a me per dirti che ti amo, e che ci sono io; vorrei dirti “mamma, non piangere”, ci sono io con te. Oh cuore di mamma, o fiamma infuocata d’amore, tu ami alla follia ciascuno dei tuoi figli, tu che a Medjugorje dici “se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia”. Quante volte, come adesso, mi hai donato la grazia del pianto al solo pensiero del tuo amore!

Mi chiedo, dolce amore mio, chi ti tratta così, come può avere quella cattiveria di respingerti? Come si fa a odiare così tanto? Eppure ci sono passato anch’io, tu lo sai, quando “non conoscevo l’amore di DIO”. Oh madre, cuore mio, amore Santo, ti riservo una stanza nel mio cuore: è tua, abbelliscila e rendila tua. In verità voglio accoglierti, così come Giovanni, per sempre tra i miei beni, anzi di più, tra i miei tesori, anzi di più, come mio unico e prezioso tesoro, come porta che mi fa volare dritto verso DIO.

Oh madre mia, cuore infiammato d’amore, tu sei preziosa come il sale, tu sei luminosa come la luna, e io ti amo. Non badare a coloro che peccano, o anche a me che sono un misero peccatore non meno oscuro di altri; perdonaci veramente, come disse Gesù “non sappiamo quel che facciamo”, ma tu, amore mio, non far mancare mai il nostro amore. Infatti possiamo vivere senza nulla, anche senza mangiare, ma mai, mai senza l’amore di DIO, mai senza una mamma. Ti amo.

Con affetto,

Gaetano

Preghiere