5 giugno 2012
Preghiera libera
Caro Padre, so di essere un peccatore e di aver fatto cose cattive. So che tu hai mandato Gesù per salvarci: Lui è morto in croce anche per prendere su di sé la punizione per i nostri peccati. Io so che Gesù è risorto dai morti ed è tornato.
Perdonaci tutti i peccati, abbi misericordia di noi e di tutte le anime innocenti che soffrono; aiuta i poveri, i disoccupati, i senza tetto e tutti gli afflitti da calamità naturali, dona loro forza e coraggio e una speciale benedizione, affinché possano ritrovare la strada della felicità nell’essenzialità del tuo amore.
E anche noi, che vediamo queste cose dall’esterno, aiutaci a rimanere nell’umiltà, a non sentirci migliori o più santi, e ad avere carità per i nostri fratelli, ricordandoci delle tue parole:
«In quel tempo, si presentarono a Gesù alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”. Disse anche questa parabola: “Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché io gli zappi attorno e vi metta il concime, e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai”.» Dal Vangelo secondo Luca 13,1-9