22 giugno 2012

Quel Crocifisso che manca… e la sua chiazza bianca…

Quel Crocifisso che manca… e la sua chiazza bianca…

In alcune aule manca già il CROCIFISSO… alcuni direttori hanno già ceduto alla tentazione della globalizzazione e hanno creduto opportuno toglierlo dalle aule della propria scuola. Evidentemente dava troppo fastidio agli occhi della gente; evidentemente anche chi non crede nella potenza e nella Divinità di Gesù se ne sente disturbato, chissà perché…

Al suo posto, quella chiazza bianca (o nera) di qualcosa che prima c’era (e magari nessuno notava) e ora non c’è più… si sente quella mancanza quando passi, o quando lo sguardo cade proprio in quel punto…

Un detto dice: “Non fare di tutto per ostentare la tua presenza, ma vivi in modo da far notare la tua assenza”. È il caso del Crocifisso, è il caso di Gesù: non vive in modo da ostentare la propria presenza, come fa il diavolo e i suoi incaricati (vedi molti vip e cantanti) che fanno di tutto per essere eccessivi e far notare la propria presenza, anche in maniera fastidiosa e inutile…

Gesù fa notare la sua assenza, nei muri di casa così come nel nostro cuore, come quando, lontano da lui, ci sentiamo abbattuti, depressi, tristi, senza speranza, o semplicemente diciamo “non sono più l’uomo di una volta”, indicando una crescente cattiveria o un crescente cinismo in noi che ci fa essere spietati verso il prossimo… è quella chiazza bianca lasciata dalla mancanza di Gesù che stiamo cercando di coprire con qualcosa…

È così anche nelle scuole, sapete? Guardo i muri e mi chiedo: con che cosa verrà sostituito? Con un quadro del presidente? Con una mano di pittura? Con una cartina geografica?

Cosa è all’altezza di Gesù Crocifisso? Cosa useranno gli uomini per riempire quel posto che prima era di Gesù? E cosa ci ricorderà il suo esempio?

Probabilmente i direttori o gli insegnanti delle scuole che hanno optato per questa scelta non si porranno il problema: loro hanno già scelto nelle loro vite, così come molti alunni… hanno già i loro idoli e i loro dèi e hanno già riempito i muri vuoti delle loro anime con qualcosa e qualcuno che ha preso il posto di DIO, del DIO crocifisso che ricorda di non disperare nelle avversità ma di ricordare che la CROCE È BENEDIZIONE; di un DIO CROCIFISSO che ricorda che i valori della vita non sono i soldi, il potere, la trasgressione e il sesso, e che non è con quello che si è felici; un DIO CROCIFISSO che ci ricorda che non è lontano, fuori dal mondo, seduto in qualche trono a tuonare, ma che è vicino a noi… un DIO che ricorda a tutti noi che non è nella gloria ma nella sofferenza che siamo tutti uguali e fratelli, e lui per questo motivo si è fatto sofferente.

Un Dio che ci insegna a fare sentire la nostra mancanza, per il nostro esempio più che con le nostre parole, con le nostre vanità…

Oggi, solo per oggi, guardate i parabrezza della vostra auto senza i santini nel vetro, o il vostro collo senza medagliette, o i muri delle vostre case senza capezzali, e infine le vostre classi senza crocifisso, o i luoghi di lavoro: guardate e vedete con cosa avete sostituito questo spazio vuoto, e chiediamoci umilmente se questa sostituzione è stata all’altezza…

Infine, guardiamo le nostre vite… abbiamo sostituito Gesù con altri valori, idoli, azioni, vangeli, saggi… chiediamoci se anche loro sono all’altezza di questa sostituzione…

Pax et Bonum.

Riflessioni