26 giugno 2013

Ricerca delle risposte, dell'amore e della forza

Ricerca delle risposte, dell'amore e della forza

È sempre un po’ difficile sedersi davanti al PC e scrivere, dopo aver letto, dopo aver peccato, dopo aver preso rabbia e delusioni, dopo essersi immersi in una vita reale così differente da quella che Gesù ci mostra come via “maestra”.

È difficile chiedere “come stai?” o perdonare qualcuno, aver fiducia in DIO quando ti manca il terreno sotto i piedi, quando le speranze non si realizzano o quando in famiglia le liti o i disordini ti rendono diverso da come vorresti.

Poi ci sono i giornali, quella valanga di notizie negative che ti arrivano senza preavviso e ti demoralizzano: la crisi, le malattie, i governi, il nuovo ordine mondiale. Spesso persino alcune pagine religiose sembrano stare al gioco, parlando continuamente del maligno e trasmettendo ansietà piuttosto che speranza.

La vita di una persona in genere va avanti così, tra speranze, illusioni, sconfitte, vittorie, cadute e rialzate.

Non ho mai creduto ai fanatismi, alle coppie che ostentano il loro amore chiamandosi “pucci pucci” o alla gente che riempie bacheche di immagini religiose: la vita reale è una vita fatta di azioni, non di apparenze.

Ho conosciuto gente apparentemente atea con una spiritualità molto spiccata e una fede molto profonda, e ho conosciuto gente che ostentava molto la propria fede, pronta a puntare il dito o a lanciare una pietra alla prima occasione.

Per scrivere in un blog come questo in maniera sincera ci vuole cuore. Forse è per questo che gli articoli non arrivano con cadenza giornaliera, e forse è per questo che molta gente ha rifiutato o abbandonato, dopo un breve periodo di entusiasmo, la stesura di questo blog.

Noi cerchiamo risposte, cerchiamo la concretezza, cerchiamo l’amore, ma soprattutto cerchiamo DIO, o almeno una speranza luminosa che quello a cui abbiamo sempre creduto e a cui abbiamo dedicato la vita non sia falso.

Così passano i giorni, i mesi, gli anni, le intere vite. Passa tutto: passa la gioia, passa il dolore, passa la malattia, il lutto, passano le illusioni, si dissolvono gli amori, crescono i figli e s’imbiancano i capelli. Passa tutto nella vita, tranne la vita stessa e DIO, quel DIO che risiede nei nostri cuori e che, nonostante la nostra fede, tutti cerchiamo.

C’è chi lo ha sostituito, chi lo chiama fato, oroscopo, soldi, lavoro, se stesso, ma è pur sempre una ricerca di DIO, quel DIO a cui vogliamo appenderci disperatamente come il bimbo che, mentre piange, stringe le gambe della mamma.

Resteremo qui, a scrivere, a lottare, a pregare finché il tempo finirà, finché la forza ce lo consentirà, finché la speranza e l’amore non si saranno esauriti.

Resteremo qui ad aspettare un “amico, come stai?”, un “pregherò per te” o semplicemente “di cosa hai bisogno?”.

Resteremo qui, soli in una stanza con una tastiera in mano, a credere che non si è mai soli.

Alla ricerca delle risposte, dell’amore e della forza.

Sia lodato Gesù Cristo.

Riflessioni