11 aprile 2009
Sabato Santo
Silenzio e meditazione. Eliminiamo dal nostro cuore tutte le urla, le bestemmie, i dolori… tutto. Diventiamo silenziosi come il sepolcro di Gesù, facciamo meditazione e penitenza, come Maria. Inutili luci, inutili cose: eliminiamole, è il giorno della Verità, sul nostro male, sull’amore di DIO, sulle sue lacrime.
Ogni giorno un uomo (o un bambino) viene ucciso, con le opere e con le parole, ed è di nuovo Gesù che muore, ed è la Madonna che piange. Teniamo compagnia a Maria, e con lei a tutte le creature che egli ama e che soffrono. Ore sante e di meditazione, sul profondo mistero di DIO e sulle nostre vite.
Pesiamo le nostre anime, le nostre azioni… pesiamoci, in questo Sabato in cui DIO è morto, ed è morto per noi; ma non ci dice “è colpa vostra”, anzi ci dice che “non sappiamo quello che facciamo”. Meditiamo, perché finché non sapevamo eravamo giustificati, ma adesso sappiamo. E lodiamo il buon nome di DIO, non bestemmiamolo, e preghiamo insieme a Maria, che venga presto la resurrezione di Gesù nei sepolcri vuoti che sono i nostri cuori.
Torna presto, Signore Gesù.