16 agosto 2010

Sant'Agata di mezz'agosto

Sant'Agata di mezz'agosto

Ciao a tutti, fratelli e sorelle.

Domani ricorre l’anniversario del ritorno in patria delle reliquie di Sant’Agata, dopo ben 86 anni di saccheggio da Costantinopoli. Da buon catanese (legato ad Agata in Gesù) non posso che riportare un po’ di storia dell’evento, facendo delle riflessioni. Beh, partiamo dalla storia:

Nel 1040 le reliquie della santa furono trafugate dal generale bizantino Giorgio Maniace, che le trasportò a Costantinopoli; ma nel 1126 due soldati della corte imperiale, il provenzale Gilberto ed il pugliese Goselmo, le riportarono a Catania dopo un’apparizione della stessa santa, che indicava la buona riuscita dell’impresa. La nave approdò la notte del 7 agosto in un posto denominato Ognina, e tutti i catanesi, risvegliatisi e rivestitisi alla meglio, accorsero ad onorare la “Santuzza”. Nei secoli le manifestazioni popolari legate al culto della santa richiamavano gli antichi riti precristiani alla dea Iside; per questo Sant’Agata, con il simbolismo delle mammelle tagliate e poi risanate, assume una possibile trasfigurazione cristiana del culto di Iside, la benefica Gran Madre, anche se era appena una quindicenne. (dal sito Santiebeati.it)

Fatta questa importantissima connotazione storica, adesso, da buoni cristiani, chiediamoci chi è Sant’Agata oggi, cosa può ancora insegnarci. Quale può essere il segnale che dobbiamo cogliere da questa giovane morta per amore di Cristo?

Parliamo di una ragazza che secondo tradizione subì uno straziante martirio a 15 anni, ma che storicamente doveva averne almeno 19; una donna che ha voluto difendere la sua purezza e la sua fede sino alla morte, una donna che non voleva nemmeno farsi guarire per non mostrare il suo corpo.

Ma la purezza a ogni costo non è l’unica cosa che Agata può insegnarci. Innanzitutto è la consapevolezza della presenza di Gesù in ogni istante della sua vita che ha caratterizzato i suoi pensieri e le sue parole; la speranza nella sua misericordia, pur non dimenticando l’inevitabile giudizio, ha fatto passare in lei la priorità di un amore di DIO piuttosto che di un amore dell’uomo. Molti di noi ci curiamo di cosa pensano gli altri di noi senza badare a cosa pensa DIO di noi. La cosa che colpisce subito di Agata è la libertà di pensiero: “la Verità vi farà liberi”, dice Gesù, ed è il grande insegnamento di chi ama pensare con la propria testa, cercare e indagare senza soffermarsi alle idee già masticate e pensate dai media. Agata è libera nel pensiero e nelle decisioni, preferisce andare contro a tutto il mondo piuttosto che andare contro DIO, perché in lui ha assaporato la vera libertà; e se sempre più giovani oggi sono omologati e catalogati su riferimenti suggeriti dalla TV e da Internet, Agata è tutta assomigliante al suo unico punto di riferimento, Gesù.

È necessario per ogni uomo, soprattutto i giovani, porre come punto di riferimento Gesù, conformarsi al suo Divino insegnamento, vivere le sue parole, diventarne amici; è necessario trovare la vera libertà e dignità in DIO per non essere foglie al vento.

Avete presente quante tredicenni su Internet si spogliano perché hanno come punti di riferimento le donne della TV? È un punto di riferimento, questo? Si inneggia tanto al GIUSTO VALORE e all’UGUAGLIANZA della DONNA, ma io vedo sempre più una donna immagine, oggetto. Le donne nude sono usate persino per pubblicizzare i fazzoletti, e anche in TV non emerge più la bravura ma solo il corpo svenduto; e i giovani seguono questo modello, basti vedere gli avatar di social network quali Facebook, dove si incontrano ragazzine che mettono foto seminude per avere tanti amici.

E gli uomini? Cosa devono imparare da Agata? Leggendo la sua biografia notiamo un uomo, Quinziano, disposto a tutto pur di averla (anche a farla regina, come succede ora in TV e nella politica), ma che, al suo continuo rifiuto, preferisce torturarla e ucciderla per non farla avere a nessuno, nemmeno a se stesso. Anche oggi gli uomini, spesso perversi, fanno di tutto per una ragazza, compreso ucciderla: è di qualche giorno fa la notizia di un ex pugile che ha ucciso a pugni una passante perché aveva litigato con la fidanzata.

Un uomo può e deve portare rispetto alla donna; un uomo deve essere forte, e la forza non ha niente a che vedere con la violenza; un uomo può e deve essere colonna della propria famiglia, non essere vuoto e omologato, né cercare soldi facili facendo lavori che arrivano fino allo spaccio e alla delinquenza per gli eccessi nel divertimento. L’uomo non dev’essere caprone e superbo, incattivito nelle azioni e nell’animo, prevaricatore; deve sempre tenere presente che grande uomo è stato Gesù.

Domani a Catania si terrà la consueta manifestazione di Sant’Agata di mezz’agosto: ci sarà tanta confusione, ma poco amore, molta apparenza e poca carità. Soffermiamoci almeno un po’ a riflettere su cosa realmente Agata vorrebbe che facessimo, soffermiamoci a pensare se è contenta di noi, o no. Se vogliamo farle un regalo, regaliamole una bella confessione e un cambiamento di vita: solo così potrà accoglierci in paradiso e magari condurci a Gesù, nostro UNICO DIO e FONTE DI OGNI BENE!!

Sant’Agata, prega per noi.

Sant'Agata