13 luglio 2015

Sette leggende metropolitane su Sant'Agata che non sono vere

Sette leggende metropolitane su Sant'Agata che non sono vere

Sono molte le leggende metropolitane che ruotano attorno alla festa e alla figura di Sant’Agata a Catania. Un po’ per ignoranza, un po’ per arricchire i racconti, sono state tramandate di generazione in generazione fino a noi.

In questo post abbiamo raccolto sette (è il numero perfetto) tra le più famose leggende metropolitane su Sant’Agata, per sfatarle. Non siate tristi se nel mezzo c’è anche qualcuna in cui credevate; ricordate invece la frase di Gesù:

“La verità vi farà liberi”

1. “Sant’Aita prima s’arrubbanu poi ci misinu i porti di ferru” (Sant’Agata, prima se la sono rubata, dopo hanno fatto le porte di ferro)

Sant’Agata (ovvero il busto reliquiario) non è mai stata rubata; sono invece state trafugate le reliquie (per proteggerle durante le crociate), come molti sanno, dal 1040 (insieme a Santa Lucia, Sant’Euplio e San Leone) al 1126, ma nulla a che vedere con questo proverbio.

2. I famosi “sette cancelli” dietro cui è custodito il busto reliquiario

Non esistono, e non è nemmeno sotto terra (anche se sotto la cattedrale ci sono le cripte, e una volta era custodita lì). Il sacello (a cammaredda) ha due porte, e Sant’Agata sta dentro un “armadietto” a muro.

Tuttavia, se contiamo le “serrature” dall’ingresso della cattedrale fino all’armadietto, possiamo contarne sei (non sette): cancello esterno, porta della chiesa, cancello prima del sacello, due porte del sacello, armadietto.

3. La finestrella sul santino di Sant’Agata al carcere

Falsa. Le carceri romane erano sotto terra, su tre piani; Sant’Agata era custodita nel piano medio (dove stavano i detenuti in attesa di giudizio), ma sempre sotto terra (il luogo del santo carcere prima era una collina e il carcere era all’interno). La finestra del santo carcere fu aggiunta in epoca medievale. La stanza in cui Sant’Agata conobbe freddo, fame e umidità, e dove morì, è quella dove c’è l’altare con la bellissima statua che la raffigura.

4. Sant’Agata NON aveva quindici anni al momento del martirio

Leggenda storicamente falsa: Sant’Agata doveva avere un’età compresa tra i 19 e i 29 anni al momento del martirio. Il mosaico più antico che esiste la raffigura come diaconessa (adulta), e diaconesse si diventava al ventesimo anno di età; le torture subite (compreso il taglio delle mammelle) erano vietate per fanciulle di un’età così piccola; il modo di parlare di Agata è un modo di parlare da donna matura, non da bambina. Ultimo ma non meno importante, tutti i dipinti più antichi la raffigurano sempre come donna adulta.

5. Sant’Agata bionda e con gli occhi azzurri

Non si conosce il volto di Sant’Agata, ma è altamente improbabile che una donna siciliana di duemila anni fa fosse bionda come una normanna (i Normanni ci invasero circa 1000 anni dopo); è più probabile che avesse i colori mediterranei tipici della nostra terra e delle dominazioni di allora, cioè araba e greca (di cui poteva anche essere discendente).

6. Il volto del busto reliquiario NON è quello di Sant’Agata

Come scritto sopra, non si conosce il vero volto della santa (non si usavano i dipinti all’epoca), come non conosciamo il vero volto di Gesù, della Madonna e di altri santi dei primi secoli dopo Cristo. Il busto reliquiario venne fabbricato nel 1376 (1100 anni dopo la morte di Sant’Agata): con quale probabilità, quindi, dovrebbe essere il volto reale della santa?

Molto probabilmente, invece, Giovanni di Bartolo si ispirò alla regina Costanza d’Aragona, molto amata a Catania in quell’epoca e molto devota a Sant’Agata, morta di parto a vent’anni con fama di santità (tutt’ora è annoverata tra i beati).

7. Il fercolo NON ha il motore

Non ce l’ha! Facciamoci una ragione di questa cosa! Il fercolo ha una specie di sterzo (il baiardo) e i freni, ma viene trainato solo dalla forza dei devoti (quando tirano, e non quando si appoggiano al cordone). Il motore, con tutte queste braccia, nemmeno servirebbe, fidatevi!

Ecco le sette leggende metropolitane catanesi sfatate dalla scienza e dai fatti storici. E voi quali conoscete? Scrivetelo nei commenti.

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