17 febbraio 2011
Sola con Gesù solo
Signore, ti ho sempre chiesto perché mi ritrovo sempre sola; perché una volta avevo la mamma vicina, gli amici che mi volevano bene, situazioni più facili di ora e senza peso, mentre adesso la mamma è lontana, gli amici di una volta si sono dileguati e le situazioni della vita sono diventate fardelli a volte difficili da sopportare. Ho pianto tanto alla tua presenza, tu hai raccolto tutte le mie lacrime e le hai trasformate in consolazione. Mi è parso di sentirti parlare mentre mi sfogavo con te.
Mi è sembrato che dicessi:
«Figlia mia, ti ho creata sola sin dal principio, ti ho mandato nel mondo sola perché non cercassi altri che me, affinché tu fossi la consolazione mia e io la tua. Hai dovuto sopportare violenze di ogni sorta perché dal dolore capissi che nasce la gioia, affinché sperimentassi che anche io sono venuto solo nel mondo, anche io sono stato solo senza nessuno, anche me hanno lasciato solo. Ti ho dato una madre dalla quale sei nata, ma adesso non c’è perché tu avessi la mia per madre; non hai più quegli amici perché sono io il tuo tutto, anche il tuo migliore amico. Le situazioni della tua vita sono diventate difficili perché hai preso con me la croce, ma non preoccuparti: io ti aiuto a portarla, essa è il pegno della santità».
Signore, non temo niente, perché so che tu sei al mio fianco, e non temo nemmeno il buio della notte: tu sei la mia luce, il mio faro. Adesso comprendo perché sono umanamente sola: affinché io sia solo per te e tu per me. Come Gemma Galgani: sola con Gesù solo.