5 agosto 2008

Il buio – quarta parte

Il buio – quarta parte

Per quello che avevo vissuto, gli uomini per me risultavano tutti aggressivi: mi avevano usato pochissimo rispetto. Per cui una volta, sfogliando un settimanale, ebbi la tentazione di diventare gay, dopo aver letto un articolo riguardo all’omosessualità femminile. Durò poco questa cosa, perché dopo averci riflettuto non solo mi resi conto che era una falsità e che avrei perso la mia vera identità, ma mi fece naturalmente schifo, anche se in futuro ho avuto tentazioni, grazie a Dio solo nel pensiero. Tutto ciò mi ha segnato molto, e la mia identità femminile si è annebbiata.

In futuro ho esaltato molto il sentirmi ben considerata dagli uomini, corteggiata, ecc.: era una conferma della mia identità sessuale, perché volevo cancellare quegli agghiaccianti pensieri che mi facevano sentire di non essere più una donna, di non essere più me stessa. Pure adesso preferisco che mi esca, alle volte, una voce un po’ più stridula e fastidiosa, tipica di certe donne, piuttosto che un tono profondo, più simile a quello di un uomo; e ora come ora posso dire di non essere mai stata così contenta di essere donna, non come quando mi sentivo solo “femmina”. Ho imparato, grazie a una suora santa, come esserlo anche nei piccoli particolari, che mi fanno piacere perché mi rispecchiano profondamente; inoltre questa suora mi ha fatto capire come sono veramente gli uomini. Leggendo le sue catechesi, ho scoperto il lato buono degli uomini, che ora amo tantissimo.

Essere donna non significa essere mezza nuda o sensuale, non significa essere aderente, scollata, corta, trasparente, come potevo esserlo un tempo. E in genere tutte le persone di sesso maschile cercano femmine; sì, bisogna sottolineare che sono persone di sesso maschile, perché non li definisco uomini, tali persone, e rimango stupefatta, molto nauseata da questi atteggiamenti. Queste io le definisco anche “donnine”, ovvero donne di poco spessore.

Anche il trucco che usavo ho capito che era un modo per essere sempre più ricercata, perché le attenzioni non mi bastavano mai. Il trucco, come dice la parola stessa, è un inganno, perché — l’ho provato sulla mia pelle — non sei più tu, sei un’altra persona, e ciò significa che una persona non ama essere come è, ma un personaggio mascherato, come ci propina la tv. In questo non ci sono scuse che tengano, per una vera donna! …continua

Testimonianze