15 settembre 2014

Svegliati anima mia – Pronta a volare verso il cielo

Svegliati anima mia – Pronta a volare verso il cielo

Perché ti stupisci, anima mia?

Perché ti illudi, pensando di essere perfetta?

Perché ti chiedi se è giusto che Dio ti castighi con la croce?

Non hai forse letto che la croce è lo strumento di salvezza dell’umanità?

Non hai forse compreso che, quando il sacerdote ti benedice, ti fa il segno della croce?

Perché dunque, anima mia, ti domandi ancora se è giusto soffrire? Se non sarebbe meglio inseguire la propria effimera felicità?

Perché dunque, anima mia, sei disposta a “rubare” a tutti la loro felicità, pur di ottenere la tua?

Anima mia, tu lo sai bene: essere cristiani non significa essere sadici. Nessuno ha mai detto che la sofferenza è bella: la sofferenza fa male ed è dolorosa, e persino nostro Signore ne aveva paura. Pure lui ha sofferto il peso della sua sofferenza nel Getsemani, ma non si è risparmiato, non si è infischiato del nostro dolore, anzi: si è fatto come noi, per restituirci una grazia che a noi non spettava più.

Tu dunque, anima mia, non ti fidi ancora del tuo Dio? La tua sofferenza non è un castigo; il castigo, è vero, lo meritavi, lo meritavamo tutti, ma se l’è addossato lui solo, il Signore nostro Gesù Cristo. La sofferenza, anima mia, è l’unico modo per ricordarci che siamo creature, che siamo deboli, che abbiamo bisogno di aiuto e che dobbiamo aiutare.

Possiamo e dobbiamo volare, ma dobbiamo farlo solo uniti a Gesù; altrove non c’è vita, ma solo illusione, quell’illusione che ci porta tra le fiamme.

Anima mia, affonderai in un terribile e profondo purgatorio se continuerai a pensarla così. Se penserai che ti basterà andare a messa e recitare quattro preghierine per entrare automaticamente in paradiso; se penserai che l’essere di fede cristiana ti autorizzi a giudicare tutti coloro che ti stanno intorno; se continuerai ad amare “Dio e Mammona”; se continuerai a dirti cristiana, ma cammini a braccetto col mondo.

Anima mia, sprofonderai in un doloroso purgatorio se non avrai il coraggio delle tue scelte; se condividerai Gesù in un social, ma non saprai dire di no a un’amica solo perché hai paura del suo giudizio; se non ti vergognerai di mostrare un bel seno e un corpo statuario, solo perché il Signore ti ha fatto bella.

Anima mia, sprofonderai in un profondo purgatorio se non ti ricorderai delle parole di Gesù quando un’amica ti chiederà un consiglio; quando le dirai solo parole “politicamente corrette”; quando non saprai darle il giusto conforto; quando non saprai amare come si deve, anche a costo di essere odiata. Perché, amica mia, l’amore, quello vero, spesso porta a essere odiati; la verità, quella di Dio, spesso viene odiata, e tu lo sai, anima mia.

E se dovessi morire adesso, anima mia? Che racconteresti al tuo Signore? Che scusa ti inventeresti? Come giustificheresti le tue orecchie da mercante? Non potrai dire che non conoscevi la verità, che nessuno ti aveva informato, che non sapevi come agire: no, anima mia, non potrai.

Cosa dirai al tuo Signore? “Mi affido alla tua misericordia”, sperando in un atto supremo della sua bontà? Oppure penserai di non avere nulla da temere dinnanzi alla sua perfettissima giustizia?

Anima mia, pensa a riparare, a confessarti, a cambiare rotta alla tua vita; non aspettare domani: il Signore viene come un ladro nella notte, e che dirai tu, se ti sorprenderà a dormire?

Veglia, anima mia, non ti far stordire dalle “droghe” del mondo, non ti far anestetizzare dalle false felicità, non ti far annebbiare la vista dalle luci e dai bagliori mondani: non vedresti il Signore mentre viene, moriresti, e al risveglio lo avrai improvvisamente dinnanzi, e che sarà di te? Pianto di pentimento e buio profondo: ecco quello che sarà.

Svegliati, anima mia! Svegliati! Non farti sorprendere dall’amore che viene, dal Signore che ti chiama; sii sempre pronta e libera da questa veste carnale; togliti i pesi dei possedimenti, dei vizi e delle vanità, e liberati, pronta a volare senza difficoltà verso il cielo, la nostra patria eterna.

Amen.

Sia lodato Gesù Cristo.

(Marianna)

Testimonianze