11 dicembre 2010

Un figlio d'uomo diventa figlio di DIO

Un figlio d'uomo diventa figlio di DIO

Ci ho pensato tanto, sai? È una notte che ci penso… e dev’essere per forza così. È la tua logica, mi ci devo rassegnare? Non è vero?… Sei fatto così, Signore: vuoi avere l’amore VERO da parte dei tuoi figli, e sai bene che, almeno su questa terra, l’amore vero è provato solo nella sofferenza. Una volta un mio datore di lavoro me lo disse: “il marinaio buono si vede quando c’è tempesta”. Sei fatto così, vero, Signore?…

Mi sono spesso detto deluso da te, arrabbiato… Poi tu mi hai chiesto: “Ok, cosa vuoi che faccia?”. Se tu fossi il genio della lampada, se facessi apparire improvvisamente un sacco di soldi a destra, un lavoro certo (dove magari sono il capo) a sinistra, una bella villa con piscina al centro, sarei meno deluso da te?… Di certo sarei più infelice. Caratterialmente lo sai: se avessi soldi in mano, sarei capace solo di fare danni. E quindi cambierebbe qualcosa? Se tu servissi il mio orgoglio, diventeresti tu servo e io dio; perché, sì, parliamoci chiaro, è questa l’ambizione di tutti. L’infelicità, il rancore che abbiamo verso di te è solo invidia, perché vorremmo esserci noi al tuo posto. Quante volte diciamo “SE IO FOSSI DIO…”. Se io fossi DIO, la terra verrebbe distrutta in meno di due giorni!

Ci lamentiamo perché tu non ci tratti come cretini che non sanno fare niente, ma ci dai la possibilità di conquistare, sudare, combattere e pregare con le nostre forze (e il tuo aiuto)… A volte, lo ammetto, la tua logica non la capisco, a volte mi arrabbio con te e non ti sopporto! Però è proprio questa la tua logica, la logica di un amore vero, fatto di tutti i sentimenti umani: un rapporto di amicizia, un rapporto di rispetto, ma un rapporto vero, del tipo “se mi vuoi amare devi farlo per come sono”. Non un tipo di amore del tipo “se mi segui ti do tutti i regni della terra”, ma “se mi segui avrai croci a non finire”… E allora sì che chi ti segue dev’essere un folle innamorato, come te, DIO glorioso che se ne va a morire in croce. Per chi? Per esseri che, a cominciare da quelli più vicini, lo hanno abbandonato, che è stato tradito da uno dei suoi amici… per noi…

Ora mi chiedo: per quanto durerà questo? Quando mi rimetterò a cadere di nuovo? A lamentarmi, a dirtene di tutti i colori, a dire “BASTA, IO NON CI CREDO PIÙ” oppure “BASTA, NON LO SOPPORTO!”? E quanto passerà a risalire di nuovo? Nel frattempo, senza saperlo, sto maturando, mi stai facendo uomo, mi stai facendo forte, forse mi stai anche purificando… E tra un bacio e una bacchettata, un bambino diventa uomo, un figlio diventa padre, un figlio d’uomo diventa figlio di DIO…

Che dire?

Grazie Gesù.

Riflessioni