14 dicembre 2008
Uno sfogo…
Cara Mamma,
in questo spazio ti scrivo l’ennesima lettera. Lo faccio non perché io ti senta lontana, perché ti sento più vicina che mai, ma perché questo spazio sia una bacheca dove non solo io, te e Gesù possiamo condividere, ma anche i miei fratelli in Cristo, tuoi figli; perché la bellezza della famiglia è il fatto che si può e si deve condividere tutto.
Scrivo a te, madre dei piccoli, perché sei “sempre giovane”, e ti pongo innanzi il quesito dei giovani, che spesso si danno al “satanismo” occultato dal nome di Dark. Penso a tutti coloro che hanno nickname come “Fallen Angel” (angelo decaduto) o “Dark Angel” (angelo oscuro), e magari sono convinti che non ci sia niente di male, perché anche loro hanno subito il lavaggio del cervello dei media.
Io vedo che in tutte le apparizioni tu hai sempre scelto giovani per comunicare i tuoi messaggi, e che le persone molto mariane, come Giovanni Paolo II e Don Bosco, erano affezionatissime ai giovani; da ciò deduco che tu vedi in loro un enorme potenziale, che purtroppo il nemico ladro cerca di distruggere in tutti i modi. Egli fa come nella fiaba di Hansel e Gretel: offre la cioccolata (che poi di cioccolata ha solo il colore), con i piccoli piaceri della vita, per poi rinchiuderli nella casa da dove non possono uscire più. E mi fa molto riflettere come i giovani, sempre legati a storie di magia, non riescano a comprendere che, scherzando col fuoco, presto o tardi ci si brucia…
Proprio ieri ho letto un messaggio personale che diceva “bevo alcool etilico… sperando di andare al Creatore…”, oppure “m’ingozzo di alcool etilico fino alla morte”, e mi chiedo come fa un giovane di 17 anni a ridursi a scrivere queste cose. E mi chiedo anche se tutti questi che hanno come punto di arrivo la morte sappiano, o si chiedano, cosa effettivamente succede dopo. Mi chiedo se pensano che ci sia il nulla (come si può concepire la non esistenza come una cosa positiva?), oppure se si suona l’arpa tutto il giorno, o se si arrostisce alla brace; ma soprattutto mi chiedo se si dicono mai che qualsiasi problema possono avere qui è temporaneo (al massimo fino alla suddetta morte), ma dopo di essa qualsiasi cosa è eterna. E quindi mi chiedo se sanno cos’è l’eternità, e quanto dura un’eternità. Confesso che a me il pensiero fa tremare i polsi, e non riesco a concepirlo…
Tempo fa linkai su questo blog il video di Raffaella Carrà che inneggia a satana, ed è incredibile i commenti positivi che riceve, e soprattutto come il male venga banalizzato, con strofe allegre e accattivanti. È un po’ come chi scrive Dark Angel invece di angelo oscuro (si sa che l’inglese suona meglio), o chi scrive bestemmie in inglese in internet, perché forse, per lui, sono più eleganti di quelle italiane…
Proprio qualche giorno fa un mio collega di lavoro, Peter, mi disse: “è bruttissimo chi bestemmia o chi nomina il nome di DIO così; loro pensano che non veda e non senta, invece lui vede e sente tutto”. Io non so che religione abbia, ma la sua frase mi ha molto illuminato: finalmente ho capito perché chi bestemmia lo fa. Possono andare in chiesa tutte le domeniche, ma realmente non credono in DIO. E mi domando, in questa famosa morte che loro cercano come un’oasi nel deserto (a volte anche con uno stile di vita deleterio): si chiedono mai chi o cosa troveranno dinanzi? Avranno la forza e il coraggio di andare incontro al DIO non creduto, criticato e bestemmiato?
Proprio ieri una ragazza che per me è una sorella mi diceva che “non ha mai tempo per pregare o meditare”; lo diceva sempre anche un’altra sorellina che conosco, e ovviamente una volta lo dicevo anche io, perché, come tu sai, cara madre, anche io ho passato questo tunnel. Mi chiedo allora: perché si ha sempre tempo per tutto e mai per DIO? Ma il tempo (fatalità) lo si trova quando le cose vanno male (tipo malattie), per chiedere grazie e/o per bestemmiare il DIO che noi abbiamo tirato fuori dalle nostre vite. Sì, perché noi lo cacciamo, gli diciamo “fatti i fatti tuoi”, viviamo a modo nostro, togliamo i crocifissi dalle scuole pubbliche, e poi, quando succedono gli orrori che si leggono nei giornali, diciamo “ma DIO dov’era?”. DIO era dove lo abbiamo lasciato noi: FUORI! Magari proprio a fare quello che (poco) gentilmente gli chiediamo giornalmente: di farsi i fatti suoi, di lasciarci vivere la nostra vita LIBERI… Seguiamo il coniglio bianco: ci porterà al paese delle meraviglie oppure alla strega di Hansel e Gretel… (la risposta ce la dà un qualsiasi quotidiano del mondo).
C’è un passo del Vangelo che una volta un sacerdote (di quelli vecchio stampo, antiquati direbbero oggi, che DIO ne mandi a grappoli di questi, ne abbiamo bisogno) mi fece leggere, quando portai un quotidiano e dissi “ma DIO di tutto questo che ne pensa?”:
In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per avere subìto tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”. (Luca 13,1-5)
Molti preferiscono non far passare queste frasi di Gesù, magari pensano che ne venga fuori un “Dio cattivo”; invece in questa frase, forse ancor più che nelle parabole sulla misericordia, ne viene fuori un DIO padre, il padre che mette in guardia i suoi figli dalla strada intrapresa. Infatti, tu ben sai, cara mamma, chi di noi, se vedesse il figlio drogarsi, bere o fare altre cose, non lo avvertirebbe in tutte le maniere? Se DIO fosse solo il “buonista” che spesso si fa passare, per non farci paura, non sarebbe un vero padre, sarebbe uno che ci vuol male. Fatalità, il Demonio fa così: ci “vizia”, tutto è lecito e non esistono regole, divertitevi, pensate solo alla vostra gioia. Si comporta come quei nonni che regalano le caramelle ai nipoti, anche se i genitori glieli avevano negate… Beh, come detto sopra, basta leggere i giornali per capire quanto è profonda la voragine che stiamo scavando…
Cara madre, però, se mi rivolgo a te, e con me tutti coloro che, leggendo le mie parole, si troveranno coinvolti e interessati, è perché so che DIO è il più grande, e che tu intercedi per ognuno di noi. Ho fiducia in questi giovani, ho fiducia nello Spirito Santo, tuo sposo, che è l’amore di DIO che cambia i cuori, ed è come il mare che, col tempo, fa i buchi anche negli scogli. Mi rivolgo a te, madre: tu che puoi arrivare a tutti, tu che non ti stanchi mai di richiamarci, non stancarti mai, fino al giorno prima dell’ultimo giorno, fino all’ultimo: si salvano anime. Non lasciarci mai. Adesso tu sei l’unica luce che illumina questo mondo, perché ci mostri tuo figlio Gesù. Invoca sempre pazienza e misericordia, e grazie di conversione, perché tu sei l’onnipotenza supplicante, la madre della sapienza, e la tutta misericordiosa; perché, se DIO si dovesse stancare di noi, allora sì che saremmo nella casa della strega, e indietro non si torna più…
Madre mia, Fiducia mia!
Con affetto,
Gaetano.