4 maggio 2009
Vorrei dirvi…
“Figli miei, non abbiate paura, non fuggite davanti a Dio, non resistete al suo amore. Siete feriti e tristi, siete insoddisfatti e vuoti, avete paura anche a uscire dall’uscio di casa: dove volete andare senza Dio? Io, vostra madre, voglio condurvi a lui, che è il vostro sommo creatore, la fonte di ogni bene. Ecco perché vi dico: avete bisogno di una madre, avete bisogno di un seno dal quale succhiare l’amore di Dio, avete bisogno di una mano che vi guidi e vi sorregga nel vostro cammino. Giungete a Dio per lodarlo e benedirlo, come faccio io da secoli. Quanti vi hanno preceduti? Quanti santi osannano il nome di Dio, esaltandone la misericordia? E i vostri cari? Oh, poteste vederli ora, come gioiscono nella sua contemplazione! Ma voi fuggite, preferite il buio, e il buio vi porta via tutto: cuore, amore e affetti. Vi lascia solo il corpo e vi anestetizza l’anima; vivete solo per soddisfare gli umani bisogni, e la vostra illusione di felicità è un vertiginoso baratro che vi toglie anche il respiro. E, in un affanno, vi sentite nulli. Mentre vi vedo senza speranza, per voi e per i vostri figli, vi chiedo: cercate Dio. Perché vi ostinate a rifiutarlo? Volete vivere senza di lui, e vedete bene che non state meglio, ma le vostre vite sono sempre più disastrate. Siete proprio come quei bambini che vogliono andare in giro per il bosco da soli. Perché non accettate il fatto di avere bisogno di un padre? Io, vostra madre, ve lo continuo a ripetere e non mi stanco mai. Vi chiedete perché venga a rammentarvi continuamente di tornare sui buoni passi; vi chiedete se siano vere tutte le cose che si dicono di me. Avreste preferito una madre disinteressata, che pensa: “Che mi importa di ciò che fanno giù, io sto bene”? Io vi amo, e amare è preoccuparsi. Pensate che io non pianga perché sono in paradiso? Oh sì che piango, e lo faccio dolorosamente ogni volta che vi vedo deliberatamente offendere Dio; piango quando vi vedo piangere; e piango ogni volta che vengo a dirvi qualcosa, sapendo già che la gran maggioranza di voi, un attimo dopo, si sarà dimenticata quello che ho detto. Non vengo a scrivere nuovi passi del vangelo: li avete tutti. Potrei anche dire “hanno già tutto, chi vuole se lo legga”, ma non voglio che sia così tra me e voi, perché sono vostra madre. Vengo a educarvi, sì, come voi con i vostri bambini. Vengo a spiegarvi cosa c’è oltre l’orizzonte; vengo a dirvi cosa c’è dentro di voi, perché in voi trovate colui che dimora nei vostri corpi, lo Spirito Santo. Vengo a dirvi: “Figli miei, vengo a portarvi la buona novella”, e lo faccio con la stessa gioia e lo stesso amore di come lo facevo su questa terra, nella mia vita terrena. Vengo a dirvi: “Convertitevi e credete al vangelo di mio figlio Gesù, nostro Signore e Dio: il suo amore è per sempre”. Vengo a dirvi: “Beati coloro che ascoltano la parola di Dio, perché hanno fondato la casa sulla roccia”. Vengo a dirvi: “Basta con la depressione, basta con la rabbia, coi musi lunghi, col rancore; basta con l’invidia, basta a farvi guerra: siete tutti amati. Tornate a far pace col vostro padre, che sta nei cieli”. Figli miei, io non sono stanca di ripetervi queste verità, non sono stanca di incitarvi al bene continuo, che è amare Dio con tutti voi stessi; e, avendo pace con Dio, potrete trovarvi in piena libertà con tutti i vostri fratelli. Vengo a dirvi: questo mondo ha bisogno di ritrovare l’amore materno, e ha bisogno di cercarlo. Dio è vostro padre, madre, fratello, tutto. Fidatevi, e non abbiate paura, non fuggite; anzi, permettete anche ai vostri fratelli di salire, siate gradini. Io sono ancora qui, lo sarò sempre. Voglio solo che mi guardiate così: come apostola, come mediatrice, come madre. Le uniche tre cose che emergono di me nel vangelo: apostola, sempre, di mio figlio, soprattutto nel momento più difficile, la croce; mediatrice, sempre, perché i vostri bisogni sono i miei bisogni (alle nozze di Cana non mi sono fatta nemmeno chiedere); non esitate, io domanderò a mio figlio tutto, perché vi amo, e so già che lui vi darà tutto il bene, perché vi ama tanto da aver offerto la sua vita, il suo sangue, per voi. Sono madre di Gesù secondo il sangue, e vostra: vi amo. Seguitemi, vi mostrerò la croce gloriosa e il sepolcro vuoto; seguitemi su questa terra. Ai piedi della croce si ottiene tutto: è quella la porta del paradiso, la “perfetta letizia”. Non chiedo altro: amate la croce, amate Gesù, fatevi santi. Io sono con voi, chiamatemi. Non siate orgogliosi, chiamatemi “mamma”, e io vengo. Certo che vengo, non dubitatene.”
Dio vi benedica.
Vostra madre,
Maria